lunedì 4 aprile 2016

9°LEZIONE - "Barocco" (II°parte)


Nel Seicento, l’ausilio di strumenti come la camera ottica è, inoltre, accompagnato dall’impiego di una pittura illusionistica che fa, sì, uso della prospettiva ma in modo distorto, attraverso l’impiego di tecniche come “il sotto in su”, “la quadratura” e “l’anamorfosi”, utilizzate soprattutto per affrescare gli interni architettonici delle chiese barocche.

lunedì 28 marzo 2016

10°LEZIONE - "Progetto: Nuovi occhi per i media" (III°parte)




7 – LE RETI TELEVISIVE
La Rai (Radiotelevisione Italiana S.p.A.) è la società concessionaria in esclusiva del servizio pubblico radiotelevisivo in Italia. Per servizio pubblico radiotelevisivo s'intende un servizio di trasmissioni radiotelevisive, prodotto dallo Stato (attraverso un ente o organizzazione pubblica) o da una impresa concessionaria, che garantisce imparzialità e completezza d'informazione. La radiodiffusione pubblica, inoltre, punta a coltivare la qualità del proprio indice di ascolto attraverso programmi educativi e culturali. La nascita dell'azienda è legata ad un provvedimento normativo, il Regio Decreto n. 1067/1923 (cioè una legge emanata dal re durante la monarchia), tuttavia è soltanto nel luglio del 1939 che entra in funzione a Roma il primo trasmettitore televisivo da 2 kW, mentre nel settembre dello stesso anno un secondo trasmettitore televisivo della potenza di 400 W viene installato a Milano. Le trasmissioni però ebbero improvvisamente termine nel maggio del 1940 per ordine del governo, a causa dell'imminente entrata in guerra dell'Italia. Durante l'occupazione, l'esercito tedesco fece smantellare e trasportare in Germania tutti gli apparati trasmittenti di Roma, incluso il trasmettitore televisivo che verrà in seguito recuperato dagli alleati dopo la fine della guerra e restituito alla RAI. Al termine del conflitto bellico riprende quindi la sperimentazione che porterà alla prima trasmissione televisiva ufficiale del 1954, in bianco e nero

9°LEZIONE - "Progetto: Nuovi occhi per i media" (II°parte)




5 – LA VALUTAZIONE DELLO SHARE E LA FAVOLA DELL’AUDITEL

Il termine “share”, spesso nominato in TV, si riferisce alla percentuale dei telespettatori collegati in un dato momento ad un determinato canale. Tuttavia nessuno sa veramente chi e quanti stanno guardando un certo programma, quindi quando sentiamo che una trasmissione riscuote un grande successo ciò dipende esclusivamente dai dati forniti dall’Auditel, la Società che dal 1984 rileva l’ascolto della televisione in Italia eseguendo indagini di mercato per vendere spazi pubblicitari in TV. 

8°LEZIONE - "Progetto: Nuovi occhi per i media" (I°parte)



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venerdì 25 marzo 2016

SPOT - "Serata sulla Street Art"